Giampaolo Pansa, uno dei pochi giornalisti italiani che non è ingabbiato dalla propria provenienza ideologica, racconta la sua esperienza di due giorni di Meeting, edizione 2008. Al Meeting succede sempre qualcosa; non buoni sentimenti, amicizia vuota o positivi slogan dal sapore di beneficenza senza passione, ma qualcosa di vero, qualcosa che ti commuove e perciò ti muove anche quando torni nella vita di tutti giorni. Se non fai finta di niente, ti scopri improvvisamente obbediente a qualcosa di eccezionale che ti è accaduto.
Anche noi, come Pansa, siamo usciti diversi dai padiglioni della Fiera di Rimini. (leggi l'articolo).
EM
sabato 6 settembre 2008
venerdì 29 agosto 2008
O PROTAGONISTI O NESSUNO
La spiegazione del titolo del Meeting di Rimini edizione 2008 (leggi) riassunta nel comunicato stampa.
Consigliamo la visione integrale dell'incontro (tenuto dal professore Marco Bersanelli) in www.meetingrimini.tv
EM
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EM
martedì 26 agosto 2008
En passant
Adriano Sofri sul Foglio commenta l'episodio della ragazzina fermata a Baghdad con una cintura esplosiva fattale indossare dalla madre:
Festeggio con tutto il cuore la ragazzina imbottita di esplosivo che a Baquba ha trovato il modo di attirare su sé l'attenzione della polizia, rifiutandosi così in extremis all'attentato suicida cui era stata condotta da sua madre. Quella benedetta ragazzina, bella da vedere mentre scherzava coi militari con una faccia timida da liberata, ha salvato se stessa, qualche decina di persone ignare, e sua madre, che non glielo perdonerà mai. Non le perdonerà mai di doverle la vita, dopo avergliela data, e averne progettato una così redditizia conclusione. Sua madre appartiene tristamente alla più orrenda mutazione della specie umana: la figlia mostra che c'è una possibilità di ritorno dalla pazzia. Se l'attentato fosse riuscito -come altri ieri a Bagdad, come gli ormai innumerati che insanguinano ogni giorno il mondo, sempre più vasti e tronfi- avrebbe preso un trafiletto nelle pagine interne. Prenda, se la storia è andata così, il più onorato e affettuoso degli spazi.
fonte: www.ilfoglio.it
Unica nota distorta nel pezzo, l'accusa di 'pazzia' rivolta alla madre e a un mondo che Sofri non riesce a spiegarsi altrimenti, come se libertà e responsabilità fossero necessariamente obliterate in una condizione del genere.
Cambiando discorso, in un'Italia che sembra dividersi tra nani e moralisti, tra ballerine e Valori, tra antifascisti pret-a-porter e telegiornali sentimental-erotico-pulp, un richiamo interessante arriva dal Vangelo odierno:
Matteo 23,23-26
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell'anèto e del cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle.
Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l'esterno del bicchiere e del piatto mentre all'interno sono pieni di rapina e d'intemperanza.
Fariseo cieco, pulisci prima l'interno del bicchiere, perché anche l'esterno diventi netto!
Spostando l'analogia dal livello personale a quello sociale, la tentazione di una giustizia e di una sicurezza-spettacolo è quella di "ripulire" solo l'esterno del bicchiere, trattando il peccato come un problema semplicemente morale o sociale, dimenticando che all'interno del problema, all'origine c'è sempre e comunque un uomo. che, in quanto tale, a meno di situazioni patologiche o di privazione dei più elementari diritti umani, è dotato di libertà e responsabilità, e a queste due armi si appiglia se vuole redimersi. A tal proposito si suggeriscono la lettura della testimonianza di due carcerati che hanno scoperto la "libertà dietro le sbarre" grazie a un'esperienza di lavoro.
Segnialiamo in proposito l'articolo di Giorgio Vittadini di cui proponiamo un estratto:
[...]
Contro il giustizialismo deprimente che non ritiene di poter recuperare il male e contro l’impunità irresponsabile, che pensa al male come ad un problema sociale, un cristiano sa che un uomo è così grande da essere responsabile del male fatto e sa che però può cambiare, che un incontro può cambiare la direzione di una vita.
È d’altronde quanto indicato dal dettato costituzionale che sottolinea l’intento riabilitativo della pena carceraria e dà cosi il segno della sanità di una società che cerca di recuperare forze positive al suo interno.
Una possibilità di cammino verso il cambiamento in carcere è data dal lavoro che, oltre a ridare un ruolo positivo nel contesto sociale, permette ai carcerati il sostentamento economico, consente di non sottrarre più risorse alla società, ma di produrne di nuove. Infatti, mentre la recidiva nel nostro Paese è normalmente del 90%, laddove venga offerta la possibilità di imparare un mestiere e praticarlo, la recidiva scende addirittura all’1%.
[...]
fonte: www.ilsussidiario.net
FT
Festeggio con tutto il cuore la ragazzina imbottita di esplosivo che a Baquba ha trovato il modo di attirare su sé l'attenzione della polizia, rifiutandosi così in extremis all'attentato suicida cui era stata condotta da sua madre. Quella benedetta ragazzina, bella da vedere mentre scherzava coi militari con una faccia timida da liberata, ha salvato se stessa, qualche decina di persone ignare, e sua madre, che non glielo perdonerà mai. Non le perdonerà mai di doverle la vita, dopo avergliela data, e averne progettato una così redditizia conclusione. Sua madre appartiene tristamente alla più orrenda mutazione della specie umana: la figlia mostra che c'è una possibilità di ritorno dalla pazzia. Se l'attentato fosse riuscito -come altri ieri a Bagdad, come gli ormai innumerati che insanguinano ogni giorno il mondo, sempre più vasti e tronfi- avrebbe preso un trafiletto nelle pagine interne. Prenda, se la storia è andata così, il più onorato e affettuoso degli spazi.
fonte: www.ilfoglio.it
Unica nota distorta nel pezzo, l'accusa di 'pazzia' rivolta alla madre e a un mondo che Sofri non riesce a spiegarsi altrimenti, come se libertà e responsabilità fossero necessariamente obliterate in una condizione del genere.
Cambiando discorso, in un'Italia che sembra dividersi tra nani e moralisti, tra ballerine e Valori, tra antifascisti pret-a-porter e telegiornali sentimental-erotico-pulp, un richiamo interessante arriva dal Vangelo odierno:
Matteo 23,23-26
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell'anèto e del cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle.
Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l'esterno del bicchiere e del piatto mentre all'interno sono pieni di rapina e d'intemperanza.
Fariseo cieco, pulisci prima l'interno del bicchiere, perché anche l'esterno diventi netto!
Spostando l'analogia dal livello personale a quello sociale, la tentazione di una giustizia e di una sicurezza-spettacolo è quella di "ripulire" solo l'esterno del bicchiere, trattando il peccato come un problema semplicemente morale o sociale, dimenticando che all'interno del problema, all'origine c'è sempre e comunque un uomo. che, in quanto tale, a meno di situazioni patologiche o di privazione dei più elementari diritti umani, è dotato di libertà e responsabilità, e a queste due armi si appiglia se vuole redimersi. A tal proposito si suggeriscono la lettura della testimonianza di due carcerati che hanno scoperto la "libertà dietro le sbarre" grazie a un'esperienza di lavoro.
Segnialiamo in proposito l'articolo di Giorgio Vittadini di cui proponiamo un estratto:
[...]
Contro il giustizialismo deprimente che non ritiene di poter recuperare il male e contro l’impunità irresponsabile, che pensa al male come ad un problema sociale, un cristiano sa che un uomo è così grande da essere responsabile del male fatto e sa che però può cambiare, che un incontro può cambiare la direzione di una vita.
È d’altronde quanto indicato dal dettato costituzionale che sottolinea l’intento riabilitativo della pena carceraria e dà cosi il segno della sanità di una società che cerca di recuperare forze positive al suo interno.
Una possibilità di cammino verso il cambiamento in carcere è data dal lavoro che, oltre a ridare un ruolo positivo nel contesto sociale, permette ai carcerati il sostentamento economico, consente di non sottrarre più risorse alla società, ma di produrne di nuove. Infatti, mentre la recidiva nel nostro Paese è normalmente del 90%, laddove venga offerta la possibilità di imparare un mestiere e praticarlo, la recidiva scende addirittura all’1%.
[...]
fonte: www.ilsussidiario.net
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martedì 5 agosto 2008
Addio a Ivan Denisovic
Aleksandr Solzhenistyn è uno di quei personaggi che nel paese del "socialismo reale" e dell'arcipelago Gulag e nel secolo del consumismo e dei 15 minuti di celebrità ha incarnato perfettamente l'insegnamento paolino a "non conformarsi".
Premio Nobel, celebre per aver portato davanti agli occhi degli intellettuali parigini e del mondo occidentale gli orrori della Russia di Stalin, già 30 anni fa mise in guardia dai rischi del consumismo, che col comunismo condivide una matrice materialista.
Lo ricordano Il Riformista, con un articolo che denuncia la miopia di certa sinistra rispetto alle violenze comuniste e Avvenire.
Premio Nobel, celebre per aver portato davanti agli occhi degli intellettuali parigini e del mondo occidentale gli orrori della Russia di Stalin, già 30 anni fa mise in guardia dai rischi del consumismo, che col comunismo condivide una matrice materialista.
Lo ricordano Il Riformista, con un articolo che denuncia la miopia di certa sinistra rispetto alle violenze comuniste e Avvenire.
venerdì 1 agosto 2008
Invito alla lettura & Alitalia capitolo secondo
Nota di merito per ilsussidiario.net, quotidiano on line che si autodefinisce "approfondito". Vi invitiamo a scoprire di persona perchè e a darci il vostro parere.
Segnaliamo in particolare il Dossier Alitalia.
[a titolo assolutamente personale scommetto che nel medio perioso Lufthansa se non partner ufficiale diventerà almeno amante o amica intima di Alitalia]
FT
Segnaliamo in particolare il Dossier Alitalia.
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giovedì 31 luglio 2008
Italia - Cina 1-0 [sub judice]
Il centro-nord tira, nonostante le palle al piede della pubblica amministrazione (scuola e giustizia su tutti), infrastrutture carenti, costi energetici crescenti e servizi arretrati. Il mezzogiorno è la più grande e arretrata area di sottosviluppo del continente.
Nonostante la drammatica spaccatura, il Paese va, e alla grande.
Questo uno degli spunti dell'articolo di Mario Pirani comparso ieri su Repubblica.
Riprende la provocazione Francesco Forte su ilfoglio.it
FT
Nonostante la drammatica spaccatura, il Paese va, e alla grande.
Questo uno degli spunti dell'articolo di Mario Pirani comparso ieri su Repubblica.
Riprende la provocazione Francesco Forte su ilfoglio.it
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mercoledì 30 luglio 2008
Amo l'Italia, volo Alitalia (fino a quando, chissà...)
Breve e interessante analisi strategica del piano di rilancio di Alitalia (da ilfoglio.it)
"Amo l'Italia, volo Alitalia" sembra uno slogan partorito dai dirigenti di Barnes & Noble a fine anni '90 per contrastare la (ai tempi) nascente Amazon; concettualmente potrebbe sostituire il celebre "Quante cose al mondo puoi fare, costruire, inventare, ma trova un minuto per te. Per te e per gli amici: Tassoni", ma non si sta parlando di una soda che al Tennis Club Ambrosiano viene ancora consumata fedelmente dai frequentatori.
Ci sono vasi che vanno in troppi cocci per poter essere aggiustati quando si rompono, Alitalia è uno di questi.
Per dirla con Battisti "Come può uno scoglio arginare il mare?"
Per dirla con Franco Ordine bisognava "buttare la chiave" ormai tempo fa.
Questo presunto "gesto d'amore" nei confronti di Alitalia a cui viene impropriamente dato il nome di "rilancio" è in realtà più simile alla necrofilia, o all'accanimento terapeutico.
FT
"Amo l'Italia, volo Alitalia" sembra uno slogan partorito dai dirigenti di Barnes & Noble a fine anni '90 per contrastare la (ai tempi) nascente Amazon; concettualmente potrebbe sostituire il celebre "Quante cose al mondo puoi fare, costruire, inventare, ma trova un minuto per te. Per te e per gli amici: Tassoni", ma non si sta parlando di una soda che al Tennis Club Ambrosiano viene ancora consumata fedelmente dai frequentatori.
Ci sono vasi che vanno in troppi cocci per poter essere aggiustati quando si rompono, Alitalia è uno di questi.
Per dirla con Battisti "Come può uno scoglio arginare il mare?"
Per dirla con Franco Ordine bisognava "buttare la chiave" ormai tempo fa.
Questo presunto "gesto d'amore" nei confronti di Alitalia a cui viene impropriamente dato il nome di "rilancio" è in realtà più simile alla necrofilia, o all'accanimento terapeutico.
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martedì 29 luglio 2008
Rassegna quotidiana - 29/7
Articoli del giorno:
Umberto Mancini, intervista ad Alberto Quadrio Curzio,"Serve un cambiamento culturale. Basta con le gabbie della rigidità", Il Messaggero, pag. 5
Michel Martone, Fate causa e troverete lavoro, il Riformista, pag. 1
Oscar Giannino, intervista a Maurizio Sacconi, "Convinceremo i sindacati. Per l'Italia è l'ultima occasione", Libero, pag. 1
Non è una norma così precaria, il Foglio, pag. 3
Tobia De Stefano, intervista a Roberto Formigoni, "Fissare dei costi standard per giudicare le Regioni", LiberoMercato, pag. 7
Gianni Baget Bozzo, I comunisti divisi sul comunismo, il Giornale, pag. 1
... EM
Umberto Mancini, intervista ad Alberto Quadrio Curzio,"Serve un cambiamento culturale. Basta con le gabbie della rigidità", Il Messaggero, pag. 5
Michel Martone, Fate causa e troverete lavoro, il Riformista, pag. 1
Oscar Giannino, intervista a Maurizio Sacconi, "Convinceremo i sindacati. Per l'Italia è l'ultima occasione", Libero, pag. 1
Non è una norma così precaria, il Foglio, pag. 3
Tobia De Stefano, intervista a Roberto Formigoni, "Fissare dei costi standard per giudicare le Regioni", LiberoMercato, pag. 7
Gianni Baget Bozzo, I comunisti divisi sul comunismo, il Giornale, pag. 1
... EM
lunedì 28 luglio 2008
Parentesi Presidenziale - 2 puntata
"La saggezza è figlia dell'esperienza"
(Leonardo da Vinci)
Momenti di genio del nostro (ex) Presidente.
Riflettete, riflettete, riflettete...
Francesco Cossiga, La Chiesa rinunci all'8 per mille e si scusi con Maroni, Il Tempo, pag. 18, 16 luglio 2008
... EM
(Leonardo da Vinci)
Momenti di genio del nostro (ex) Presidente.
Riflettete, riflettete, riflettete...
Francesco Cossiga, La Chiesa rinunci all'8 per mille e si scusi con Maroni, Il Tempo, pag. 18, 16 luglio 2008
... EM
Parentesi Presidenziale - 1 puntata
"La saggezza è figlia dell'esperienza."
(Leonardo da Vinci)
Momenti di genio del nostro (ex) Presidente.
Riflettete, riflettete, riflettete...
...EM
(Leonardo da Vinci)
Momenti di genio del nostro (ex) Presidente.
Riflettete, riflettete, riflettete...
...EM
Rassegna quotidiana - 28/7
Articoli del giorno:
Giuliano Ferrara, Una legge impossibile per Eluana Englaro, Il Foglio, pag. 1
Oscar Giannino, intervista a Giulio Tremonti, Chi non dialoga con noi va contro l'Italia, Libero, pag. 1
Antonio Polito, Lo scippo, destino terminale della sinistra, il Riformista, pag. 1
... EM
Giuliano Ferrara, Una legge impossibile per Eluana Englaro, Il Foglio, pag. 1
Oscar Giannino, intervista a Giulio Tremonti, Chi non dialoga con noi va contro l'Italia, Libero, pag. 1
Antonio Polito, Lo scippo, destino terminale della sinistra, il Riformista, pag. 1
... EM
venerdì 25 luglio 2008
Rassegna quotidiana - 25/7
Articoli del giorno:
Vittorio Feltri, Lotta di casta, Libero, pag. 1
Antonio Polito, Modello Barack o modello Luca?, il Riformista, pag. 1
intervista a Tremonti, "E' la fine di un mondo", il Foglio, pag. 1
Raffaello Vignali, Federalismo sì, paternalista no, LiberoMercato, pag. 8
Dino Boffo, Se la Chiesa spiazza i laicisti, Avvenire, pag. 25
Gian Maria Vian, Un segno di contraddizione, L'Osservatore Romano, pag. 1
...EM
Vittorio Feltri, Lotta di casta, Libero, pag. 1
Antonio Polito, Modello Barack o modello Luca?, il Riformista, pag. 1
intervista a Tremonti, "E' la fine di un mondo", il Foglio, pag. 1
Raffaello Vignali, Federalismo sì, paternalista no, LiberoMercato, pag. 8
Dino Boffo, Se la Chiesa spiazza i laicisti, Avvenire, pag. 25
Gian Maria Vian, Un segno di contraddizione, L'Osservatore Romano, pag. 1
...EM
giovedì 24 luglio 2008
mercoledì 23 luglio 2008
Mentalità oppure...
“Non c’è cosa più amara che l’alba di un giorno
In cui nulla accadrà. Non c’è cosa più amara
Che l’inutilità. Pende stanca nel cielo
Una stella verdognola, sorpresa dall’alba.
Vede il mare ancor buio e la macchia di fuoco
a cui l’uomo, per fare qualcosa, si scalda;
vede, e cade dal sonno tra le fosche montagne
dov’è un letto di neve. La lentezza dell’ora
è spietata per chi non aspetta più nulla.”
(Cesare Pavese, Lo steddazzu)
... EM
In cui nulla accadrà. Non c’è cosa più amara
Che l’inutilità. Pende stanca nel cielo
Una stella verdognola, sorpresa dall’alba.
Vede il mare ancor buio e la macchia di fuoco
a cui l’uomo, per fare qualcosa, si scalda;
vede, e cade dal sonno tra le fosche montagne
dov’è un letto di neve. La lentezza dell’ora
è spietata per chi non aspetta più nulla.”
(Cesare Pavese, Lo steddazzu)
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Dopo sei anni...un nuovo inzio
“L'unica gioia al mondo è cominciare. E' bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, a ogni istante.”
(Cesare Pavese)
... EM
(Cesare Pavese)
... EM
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